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Occorre mangiare quanto più è possibile
alimenti allo stato integrale crudo, perché la cottura
distrugge il valore nutrizionale e altera la struttura dei cibi
rendendoli più complessi e, quindi, meno digeribili.
Il
piatto principale della dieta quotidiana è una insalata mista
cruda; deve essere composta almeno da quattro varietà di
vegetali, siano essi verdure od ortaggi, e deve essere condita
soltanto con olio extravergine di oliva, senza aceto e possibilmente
senza sale. Può essere arricchita di olive nere non salate e da erbe
aromatiche (prezzemolo, comino, origano, timo ecc.).
Nelle
cotture, evitare di utilizzare soffritti; per insaporire i
cibi ed evitare gli effetti deleteri della frittura con olio si può
utilizzare uno stratagemma: la sostituzione del soffritto di
cipolla, ovvero si taglia finemente una cipolla , la si mette in
una padella ed al posto dell’olio mettiamo due o tre cucchiaini di
acqua. Fatto questo, si pone la padella sul fornello a fiamma bassa;
quando la cipolla si sarà rosolata, cioè avrà assunto un colore
bronzeo, si versa nel minestrone od in altri cibi cotti per
insaporire.
Le
carote, le radici in genere, il sedano e le patate non si sbucciano,
si puliscono spazzolandole sotto l’acqua; è preferibile, quindi,
cuocere le patate al forno con la buccia.
Il
minestrone si prepara con alcuni alimenti di base, e cioè carote
tagliate a rondelle, un po’ di sedano a coste, una cipolla
tagliuzzata e due spicchi d’aglio. A questa base, che da sola
costituisce il brodo vegetale, si possono aggiungere verdure in
foglia come la lattuga, la cicoria, gli spinaci, le scalore, le
zucchine, i fagioli, i piselli, le patate, il pomodoro, però nello
stesso minestrone si possono associare i legumi e le patate con
tutti gli altri vegetali indicati, ma non si possono associare
legumi e patate insieme tra loro.
In
alternativa al minestrone si può fare un passato di verdura, e cioè,
una volta terminato il periodo di ebollizione del minestrone, si
possono passare le verdure con il frullatore o con un passaverdura.
Il condimento si effettua a freddo sul piatto aggiungendo olio di
oliva vergine e, per chi non ne può fare a meno, un pizzico di sale
integrale marino.
Gli spinaci si cuociono a vapore,
dopo di che, se lo si vuole, si possono finire di assaporare insieme
ad un sostituto di soffritto di cipolle preparato come sopra detto,
facendo cuocere il tutto a fiamma bassa per tre-cinque minuti.
Terminata questa operazione, condire con un pizzico di sale marino
(ove non se ne possa fare a meno) e con un cucchiaio di olio di
oliva. Questi spinaci sono ottimi affiancati a cibi proteici (tra
cui uova o formaggio) evitare la cipolla nelle lunghe cotture,
anche nei minestroni, e quindi utilizzare per insaporire i cibi
cotti il sostituto di soffritto di cipolle preparato come indicato
sopra, aggiungendolo solo negli ultimi minuti di cottura.
La
migliore salsa di pomodoro è quella realizzata a crudo,
cioè passata nel tritaverdure ed insaporita con fettine di cipolla,
spicchi d’aglio e prezzemolo, un pizzico di sale marino integrale e
due cucchiai di olio di oliva; per chi non ne può fare a meno,
preparare la salsa cotta aggiungendo il sostituto di soffritto di
cipolla sempre negli ultimi minuti di cottura, prezzemolo o basilico
e aglio a spicchio intero. |
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PRIMA RIPARTIZIONE
DEGLI ALIMENTI
cibi acidi,
semiacidi, zuccherini, amidacei, grassi ed oleosi
Una prima ripartizione dei vari cibi
rilevante al fine del loro corretto processo digestivo è quella che
li distingue in acidi, semiacidi, zuccherini, amidacei, grassi ed
oleosi. Infatti ognuna di queste categorie di alimenti necessita
di determinati succhi gastrici non utilizzabili per la digestione di
altre categorie di cibo.
Mangiando contestualmente cibi di diverse categorie,
quindi, si attivano più succhi gastrici contemporaneamente rendendo la
digestione particolarmente pesante e complessa. Gli effetti che ne
conseguono sono pesantezza di testa, sonnolenza e mancanza di lucidità
dovuti al fatto che per portare a compimento la digestione il nostro
sangue si concentra nella zona dello stomaco e latita nelle periferie
(tra cui il cervello) rendendole carenti, tra l’altro, di ossigeno.
I detti effetti, che sono di riscontro immediato nel
breve periodo, nel caso di perseveranza nella trasgressione cominciano a
danneggiare gli organi interessati dalla digestione, tra cui il fegato,
procurando tutte le malattie connesse all’apparato digerente. Ecco
perché in una dieta bilanciata si deve cercare di evitare quanto più
è possibile accoppiamenti di cibi di diverse categorie e si deve cercare
di associare in un unico pasto cibi della stessa natura o cibi tra loro
compatibili.
● Frutta
acida: kiwi, ananas, arancia, cedro, mandarini, mandaranci, pompelmi,
mapo, fragola e limone.
Quest’ultimo ha un’azione disinfettante dell’organismo ed è un farmaco
naturale; perché abbia la sua massima efficacia è preferibile assumerlo
a digiuno addizionato con acqua; è possibile mangiarlo a breve distanza
da noci , nocciole, mandorle o pinoli.
● Frutta
semiacida
ha minori quantità di vitamina C rispetto alla frutta acida. Fanno parte
di questa categoria l’amarena, il lampone, il kaki, le marasche, le
more, il ribes nero e rosso, i mirtilli neri e rossi, l’uva spina, l’uva
ursina e la mela renetta. Quest’ultimo frutto ha un grande valore
nutrizionale ed è un buon farmaco naturale; insieme al limone, è
indispensabile nella dieta ed è buona norma abituarsi a nutrirsene
quotidianamente.
● Frutta
semidolce: Albicocche, angurie, ciliege, durian, fichi d’India, fichi
nostrani, peshe, pesche noci, manghi, mele, meloni, nespole, papaie,
pere, rambutan, susine, uva.
●
Frutta
dolce:
fico, anguria, albicocca, banana, nespola, fico d’india, pera, prugna
e l’uva. Quanto alle pere, occorre dire che le lunghe
conservazioni nei frigoriferi ne alterano i valori in modo
significativo, e quindi è opportuno farne un uso moderato (non più di
due al giorno); l’uva, invece, non va mangiata con la buccia.
Come succo, cioè dopo aver tolto la buccia, di uva se ne può mangiare in
quantità, purché lontano dai pasti; la banana va mangiata sempre
ben matura, perché verde è indigesta.
●
Frutta
oleosa: avocado, mandorle, nocciole, noci, pinoli ed olive.
●
Frutta
amidacea: castagna, che per il suo apporto calorico è cibo adattissimo
al periodo invernale; va mangiata arrosto e sempre dissociata da altri
alimenti o bevande in genere. |
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I CONDIMENTI
Come unico condimento, usare olio extravergine
di oliva spremuto a freddo (il trattamento a caldo dell’olio, sia
nella produzione che nelle cotture, altera i suoi valori e lo rende
dannoso), e va quindi servito sempre a crudo, nelle insalate, nelle
zuppe e nei minestroni. |
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I GRASSI
Tra i grassi proteici di origine animale è
consigliabile assumere solo: formaggi freschi, quali la ricotta, la
mozzarella e la caciotta, associati sempre
a ricche insalate crude (non assumere mai formaggi fermentati); ed
ancora lo
Yogurt magro
senza aggiunta
di frutta od altro, che va consumato da solo e dà un apporto
nutritivo equilibrato e completo, svolgendo, tra l’altro, una
funzione di
farmaco
naturale.
E’ capace di
dare lo stesso
apporto
nutritivo del
latte, solo che,
a differenza di
quest’ultimo,
non genera
problemi alla
digestione,
perché la
fermentazione lo
rende un
prodotto
predigerito e
permette di non
impegnare lo
stomaco in
lunghe ore di
digestione.
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IL LATTE ED I LATTICINI
Il latte,
invece, è un alimento altamente complesso e non adatto ad un
individuo adulto, in quanto con la crescita si perde la capacità
di produrre un enzima (di cui invece sono dotati i bambini) capace
di scindere la sostanza complessa del latte in un’altra facilmente
digeribile.
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LE UOVA
Ancora, si possono assumere uova di gallina
ruspante, purchè non le si associ con altre sostanze proteiche e
siano fresche, cioè siano state deposte da non più di sette–dieci
giorni . In pratica un uovo non è fresco quando agitandolo lo si
sente sbattere e quando la relativa buccia si leva con estrema
facilità. Il tuorlo dell’uovo è ricco di colesterolo e sarebbe
opportuno mangiare solo l’albume. Per chi non ne può fare a
meno, mangiare il tuorlo solo nei casi di superlavoro.
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IL
SALE
Il sale raffinato
è ciò che più pregiudica lo stato di salute del corpo.
La persona che si nutre di insalate miste di verdura ed ortaggi
crudi associati con gli alimenti proteici suggeriti non ha alcun
bisogno di sale. Al limite, per chi non ne può fare a meno, usare
pochissimo sale integrale marino macinato. |
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LO ZUCCHERO
Lo
zucchero raffinato che si vende in commercio è assolutamente
sconsigliato. E’ invece consigliabile
usare come dolcificante il miele
nei decotti od infusi in genere.
Gli alimenti aromatici utilizzabili per insaporire i cibi sono
l’aglio, l’alloro, il basilico, la cipolla , il prezzemolo, il
rosmarino, la salvia ed il timo. |
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IL PANE
Il pane
deve essere realmente integrale, e non fatto con farina
doppio zero addizionata con crusca. Il vero pane integrale, che dà
anche un discreto apporto proteico, ha un colore scuro uniforme ed
ha una consistenza e peso maggiore rispetto ad un pane fatto con
farina doppio zero. Esso va associato ad insalate miste crude e
va mangiato a fette sottili tostate ( in tal modo si asciuga
l’acqua di cui è composto e diventa più digeribile). |
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L'ACQUA
Occorre assumere
da mille a duemila e cinquecento grammi di
acqua al giorno,
una parte dei quali viene assunta attraverso i cibi che consumiamo,
cotti o crudi che siano. Non deve essere
assunta durante i pasti , ma almeno mezz’ora prima o due-tre ore
dopo il pasto. |
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Gli agrumi ed in genere
la frutta acida si devono
consumare da soli a digiuno,
in succo o meglio ancora allo
stato integrale, e non associati
ad altra frutta o cibi in genere
(mentre è possibile mangiare
contestualmente più tipi di
frutta acida).
I cibi
contenenti zuccheri vanno
mangiati da soli:
quindi frutta o miele non
debbono essere associati con
altri cibi, e non vanno
consumati a fine pasto. La
frutta si mangia almeno
mezz’ora prima dei pasti oppure
due o tre ore dopo.
Mai mangiare due
o più proteine assieme.
Quando si
mangia una proteina, associarla
sempre a delle insalate miste di
verdure ed ortaggi crudi.
La proteina si può associare
anche a stufati di ortaggi
(esclusi i legumi, che non si
sposano mai con altre proteine)
purchè come antipasto si mangi
una insalata mista di verdure
crude. Non è consigliabile
mangiare pane assieme alle
proteine . Chi non ne può fare a
meno, può mangiare poche fettine
di pane integrale tostato o
grissini integrali.
E’ preferibile
non mangiare né cereali né
legumi di sera.
Mai mangiare di sera formaggi,
essendo di lunga digestione, né
associare formaggi con pomodori
(associarli invece ad insalate
prive di pomodori).
Giova ribadirlo:
mai bere quando si mangia,
neanche acqua. In tutti i casi,
mai bere del vino o bevande
gasate durante il pasto.
Quando si mangia,
masticare lentamente e molto.
Il cibo deve essere ridotto in
poltiglia in bocca. Mangiare in
stato di tranquillità e
serenità. |
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SECONDA
RIPARTIZIONE DEGLI ALIMENTI
carboidrati, proteine, grassi, cibi rimineralizzanti
Schematicamente, quindi, si riportano i seguenti
criteri di compatibilità tra i cibi:
● Non
c’è compatibilità tra frutta acida e quella zuccherina. Non associare,
quindi, i due tipi di frutta.
● Non
vi è compatibilità tra frutta oleosa e zuccherina.
● L’unica
compatibilità esiste tra frutta acida e frutta oleosa, o tra frutta
dello stesso tipo ( ad esempio frutta acida con frutta acida).
●
Non vi è compatibilità tra più proteine, o tra grassi e
proteine.
●
Non vi è
compatibilità tra amidi, proteine e grassi.
● Non
abusando nelle quantità, il pane viene tollerato nell’associazione con
altre proteine (ricordiamo infatti che i cereali hanno un tasso
proteico).
● Esiste
compatibilità tra proteine, verdure ed ortaggi, compreso le melanzane, i
peperoni, i pomodori ecc.; le proteine sono compatibili con legumi e
possono essere tollerate con patate.
● Anche
i carboidrati ed i grassi, che fra di loro e con le proteine non sono
compatibili, sono compatibili con verdure ed ortaggi, ma non con i
legumi e patate.
●
Non vi è
compatibilità tra formaggi e pomodori.
●
Non si deve
assumere frutta a fine pasto.
● Certa
frutta dolce (uva, fichi, mele), è compatibile con pane e farine
integrali.
In
sintesi, i singoli cibi si possono combinare in tal modo:
●
I
carboidrati, cioè i cereali integrali, (frumento, avena , orzo, riso,
pane, pasta) combinano con la frutta dolce e con la salsa di pomodoro,
con le verdure ed ortaggi, mentre non combinano con i legumi, con le
patate e con le altre proteine. Occorre però subito precisare che non
abusando si può tollerare l’associazione tra carboidrati e proteine.
●
Sul punto,
infatti, occorre evidenziare che le proteine vegetali, a differenza di
quelle di origine animale, sono incomplete e quindi, non servono a
costruire muscoli e tessuti, ma si trasformano in adipe, ovvero in una
riserva di energia. A questo inconveniente si può ovviare con una giusta
scelta e combinazione di proteine vegetali.
●
In
particolare l’unione tra frumento (o i suoi derivati, come la pasta) con
i fagioli crea una combinazione di elementi proteici di origine vegetale
che garantisce all’organismo un apporto di proteine quasi completo. Ecco
perché, pur non dovendo abusare, e cioè pur dovendo evitare di mangiarne
più di due volte a settimana, la pasta e fagioli si può inserire nei
propri menù.
●
I legumi,
cioè alimenti di ordine vegetale considerati proteici (piselli, fagioli,
fave, ceci, lenticchie) combinano con la verdura ed ortaggi, non
combinano con le patate, non combinano con altre proteine. Anche qui
possiamo dire che, stando bene, come eccezione alla regola possono
essere tollerati se associati a pane, pasta e pomodori. Valgono anche
qui le osservazioni sulla combinazione di frumento e fagioli già fatte
nel punto precedente.
●
La frutta
oleosa (noci, nocciole, mandorle , pinoli) combina con la frutta acida e
le insalate miste di verdure ed ortaggi. Non combina, invece, con patate
ed altre proteine. E’ tollerata con il pane.
●
Le patate
sono ortaggi che contengono un buon quantitativo di carboidrati, quindi
possono essere ben associate a verdure ed ortaggi da insalata. La loro
assunzione può essere tollerata assieme a proteine, ma non è possibile
associare patate con pane e cereali in genere.
●
Le proteine
di ordine animale (uova, latte , formaggi) combinano con le insalate di
verdure ed ortaggi e non combinano tra loro; stando bene, sono
tollerabili se unite a pane o patate. Il latte ed i formaggi non
combinano con i pomodori.
● Le
verdure ed ortaggi, tra i quali zucchine, peperoni, melanzane, sono
normalmente compatibili con gli altri alimenti sopra descritti. Il
pomodoro, invece, non tollera abbinamenti con il latte ed i formaggi. |
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I CARBOIDRATI
Carboidrati,
tra cui i più importanti sono i cereali ed i loro derivati (pane e
pasta), che debbono fornire un fabbisogno energetico compreso tra il
55 ed il 65% dell’energia totale introdotta quotidianamente con la
dieta. |
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LE PROTEINE
Protidi o
proteine
- che oltre a fornire un apporto di calorie, portano le sostanze
essenziali alla ricostruzione dei tessuti, delle cartilagini, della
pelle, delle unghie, dei capelli ecc.- tra cui occorre menzionare
quelli altamente proteici, quali noci, nocciole, pinoli, mandorle,
non dimenticando che sono discretamente proteici, al fine di evitare
abbinamenti dannosi, anche i cereali ed i fagioli, pur essendo i
primi carboidrati ed i secondi ortaggi. |
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I GRASSI
Grassi o lipidi,
tra i quali il più importante è l’olio extravergine di oliva.
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TRACCIA PER UN MENU' IDEALE
Si traccia di
seguito un menù ideale
di base (tratto da "Luigi Costacurta- La Nuova Dietetica- edizioni
Fanny Baccichetti e C. s.n.c.- 1982- Conegliano"), che garantisce un
equilibrio ottimale di alimenti in una dieta vegetariana. Si tratta,
evidentemente, di un menù che la persona seriamente intenzionata a
migliorare la propria igiene fisica interiore e la propria energia
vitale, deve considerare come punto di riferimento tendenziale,
anche se per abituarsi ad un regime alimentare così rigoroso occorre
grande forza di volontà ed un lavoro graduale e costante.
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MENU' GIORNALIERO
al
mattino:
●
a digiuno appena alzati, bere a sorsi brevi due bicchieri
di acqua (d’inverno se ne può fare a meno);
●
dieci minuti dopo, bere a sorsi un bicchiere di spremuta
di agrumi, nel quale non deve mai mancare il succo di limone.
prima colazione:
●
fare la prima colazione con frutta di stagione
(attenzione, evitare di mangiare due specie di frutta assieme).
spuntino di mezza mattinata:
●
chi fa
molto esercizio fisico o lavoro intellettuale può anche mangiare una
miscela di fiocchi di cereali –possibilmente integrali-;
●
un’ora prima di pranzo, mangiare una mela o frutta di
stagione.
come aperitivo:
●
dieci
minuti prima del pranzo, si può bere succo centrifugato di carota e di
finocchio o mangiare i due ortaggi per intero.
pranzo:
●
pranzare
con un piatto unico, che consiste in una insalata di verdure ed ortaggi
crudi, condita con un pò di olio extravergine di oliva, che può essere
accompagnato da olive nere, da una proteina di ordine animale (uova o
formaggi freschi) e da qualche fettina di pane integrale, (d’inverno,
sempre rispettando le compatibilità associative, è preferibile
sostituire alla proteina di ordine animale un minestrone od uno
stufato).
merenda:
● due-tre
ore dopo pranzo, mangiare mele a volontà od altra frutta di stagione.
cena:
●
a cena, mangiare insalata mista di verdure ed ortaggi
crudi, condita con olio di oliva exatravergine, accompagnandola con
proteine di ordine vegetale, cioè o con circa 12 noci, o con circa 20
mandorle dolci e qualche fettina di pane integrale tostato. Chi non è
convinto di aver mangiato a sufficienza, può servirsi un minestrone od
un passato di verdure ed ortaggi. La sera non mangiare però né legumi né
formaggi. D’inverno, una volta a settimana, si può cenare con castagne
arrosto (caldarroste).
Si evidenzia che le informazioni sopra riportate hanno
valore puramente divulgativo e indicativo, costituendo soltanto uno
stimolo alla ricerca e all’approfondimento personale dei singoli
lettori. Pertanto si declina ogni responsabilità per ogni conseguenza
che possa derivare dall’applicazione dei contenuti sopra riportati. |
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FASI DI TRANSIZIONE ALIMENTARE |
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per
migliorare la salute ed avere molta forza ed energia |
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standard attuale |
prima fase
(transitoria) |
seconda fase |
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NO |
SI |
SI |
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ingurgitare
il cibo masticando pochissimo |
masticare
ogni singolo boccone 10 volte |
masticare
ogni singolo boccone 20 volte |
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latte
vaccino (di mucca) |
max una
tazza al giorno (mai insieme al
caffè) |
latte di
riso, latte di soia, latte di mandorla |
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formaggi -
yogurt |
formaggi
freschi (max 3 volte alla
settimana) |
tofu -
tempeh -yogurt alla soia |
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salumi con
polifosfati |
salumi
naturali |
insaccati
di legumi |
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carne (specialmente:
rossa - maiale ) |
carne
bianca - pesce (max 3 volte alla
settimana) |
seitan -
bistecche e spezzatino di soia |
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uova (specialmente
d’allevamento) |
non più di
4 alla settimana |
non più di
2 alla settimana (possibilmente
biologiche) |
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margarina -
burro cotto |
burro crudo
(max 3 volte alla settimana) |
burro crudo
(raramente) |
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sale
raffinato e iodato |
sale marino
integrale (con moderazione) |
shoyu -
tamari - erbe aromatiche |
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zucchero
(specialmente bianco) - dolcificanti di sintesi |
zucchero di
canna integrale |
miele
integrale smielato a freddo |
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cioccolato
con meno del 70% di cacao |
cioccolato
con più del 70% di cacao |
cioccolato
di carruba |
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superalcolici - alcolici |
vino bianco
e rosso (max 1 bicchiere a pasto) |
vino rosso
(max 1 bicchiere al giorno) |
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caffè - tè |
caffè o tè
(max 1 al giorno) - caffè d’orzo |
tè bancha -
tisane |
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dadi da
brodo con glutammato |
dadi
vegetali |
dadi
vegetali (senza sale e glutammato) - miso - natto |
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aceto
(specialmente di vino) |
aceto di
mele |
succo di
limone |
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bevande
gassate e zuccherate |
centrifugati di verdura e frutta |
centrifugati di verdura e frutta |
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succhi di
frutta confezionati |
spremute di
agrumi |
spremute di
agrumi |
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olio di
semi |
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